The Witcher 3: Wild Hunt

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Attraversando campi di battaglia tormentati dal lezzo mortale dei cadaveri distesi sul terreno, Geralt di Rivia segue le invisibili tracce lasciate da Yennefer, tracce che solo un abile Witcher come lui può cogliere…
La pista che sta seguendo lo conduce sino a Bianco Frutteto, un paese di contadini e boscaioli, dove la gente è stanca della guerra, odia i dominatori provenienti dal sud, ma soprattutto è pronta a chiamare “mostro” chiunque sia diverso dall’uomo comune…

Ecco brevemente quanto accade all’inizio di The Witcher 3, ultimo capitolo della fortunata serie di giochi di ruolo prodotta da Cd Projekt Red, basata sui romanzi fantasy di Andrzej Sapkowski e il loro protagonista: Geralt di Rivia. The Witcher 3 amplia ulteriormente il concetto di action rpg offerto dai titoli precedenti abbracciando quasi la tipologia del gioco open world. Nei panni del protagonista (e non solo) vi troverete infatti a esplorare vaste regioni comprendenti pianure, colline, montagne, laghi, fiumi, cittadelle, piccoli borghi, ecc. , liberi di scegliere se continuare a seguire la trama principale o magari trovare missioni secondarie semplicemente scoprendo aree inesplorate della mappa.
L’impostazione della visuale alle spalle del protagonista (ma sarete liberi di ruotarla per osservare meglio quanto vi circonda) permette di gestirne in modo rapido e semplice i movimenti, sia nelle fasi di combattimento che in quelle di avventura. Una minimappa sempre presente nella videata mostrerà la topografia dell’area e i punti d’interesse vicini (dalle zone di raccolta materiali alle locande, negozi, fabbri, ecc.), ma anche la direzione da seguire per raggiungere i luoghi legati alla quest attiva da completare; dal menù del giocatore potrete accedere a una versione più grande e dettagliata della mappa. Vagare per 2624268-the_witcher_3_2le regioni selvagge del nord porta via tempo (giorno e notte si alternano sbloccando
interazioni diverse in alcuni luoghi, e il clima può cambiare) e i piedi non sono l’unico mezzo di trasporto che Geralt possa usare, per superare vaste superfici acquose può sfruttare delle barche, mentre per muoversi sulla terra basta che richiami Rutilia (suo fedele destriero). Il cavallo, oltre a velocizzare gli spostamenti, può trasportare oggetti (comprando o creando le apposite sacche) e seguire automaticamente al galoppo
le strade principali del regno, ha però una resistenza (non può scattare all’infinito) e può spaventarsi a causa dei mostri o animali particolarmente pericolosi. L’ultimo mezzo di trasporto è il “teletrasporto” tra gli indicatori di località sbloccati nel corso delle vostre avventure.
L’esplorazione è utilissima anche per scovare luoghi di potere, ovvero menir che amplificano temporaneamente i segni di Geralt (ovvero le sue magie) e raccogliere le decine di ingredienti base indispensabili per l’alchimia, ovvero uno degli aspetti fondamentali nella carriera di un Witcher. Grazie alle ricette che troverete presso mercanti, sugli avversari\mostri uccisi o che otterrete come ricompense potrete miscelare
pozioni che migliorano fisicamente Geralt (danno resistenze, curano, ecc.), unguenti per potenziare temporaneamente armi e armature, bombe utili per i combattimenti e mutageni per migliorare le abilità del protagonista. Esistono decine di ricette e molte sono indispensabili per semplificare le cacce ai mostri più potenti, non sottovalutate l’alchimia ma non abusatene perché Geralt può intossicarsi con troppe pozioni diventando
debole e meno efficace in combattimento. Altri due metodi per ripristinare la salute (oltre alla lenta rigenerazione) sono l’assunzione di cibo e il riposo tramite la meditazione.
Nelle principali città o insediamenti è possibile interagire con la popolazione in vari modi, nelle locande è possibile acquistare cibo, presso i mercanti è probabile trovare ingredienti e altri componenti per pozioni e non solo. I fabbri, sono importantissimi, e da loro si può acquistare equipaggiamento migliorato o per il cavallo, si possono anche scomporre armi\armature e oggetti in componenti base, si può riparare l’equipaggiamento in uso (controllatene sempre lo stato), incastonare rune migliorative o rimuoverle, e infine creare armi e armature seguendo i progetti recuperati esplorando. Nei paesi è facile trovare anche le bacheche degli incarichi dove sono riportare le missioni secondarie e i contratti
da Witcher che potrete completare oltre alla trama principale. Infine dove ci sono molte persone è facile racimolare informazioni attraverso il dialogo, questi sono spesso molto elaborati, contengono scelte multiple (ad esempio persuadere magicamente qualcuno, picchiarlo o lasciarlo stare) o scelte a tempo che portano a variazioni proseguendo nella trama.
The-Witcher-3-Wild-Hunt-1Come avrete capito la fase esplorativa in The Witcher 3 è molto importante, ma altrettanto importante nel titolo Cd Projekt è il combattimento. Geralt è un combattente eccezionale, può attaccare i nemici con combinazioni di attacchi veloci o potenti, sfruttare schivate e mosse evasive per evitarne i colpi, ricorrere ai segni (magie) per difendersi\attaccare\creare trappole\rallentare gli avversari, e infine parare con la spada gli affondi classici o contrattaccare prima di essere colpito. Come guerriero può ricorrere a qualsiasi arma “umana” per combattere (quindi ascia, mazza, bastoni, ecc.) oltre alla spada d’acciaio contro gli avversari umanoidi o bestiali, e affidarsi alla spada d’argento per mostri\abomini\spettri\etc. Potrete anche ricorrere ad una balestra per gli attacchi a lungo raggio. Essendo un Witcher ricordatevi di sfruttare l’alchimia per creare pozioni di diversi tipi o bombe (indispensabili per distruggere le tane dei mostri).
Sconfiggendo i nemici si accumula esperienza e salendo di livello otterrete punti abilità (questi si ottengono anche in altri modi), questi servono per “specializzare” Geralt in diverse abilità legate all’attacco\difesa, alla magia, all’alchimia e infine al corpo: portare più bombe, sbloccare attacchi speciali, resistere meglio all’intossicazione, parare con più efficaci, avere più punti ferita, ecc. tutte le abilità sono utili, ma dovrete scegliere quali
sviluppare contando che molte si sbloccano solo completando il ramo inferiore. Le abilità poi vanno equipaggiate per risultare “attive”, all’inizio potrete equipaggiarne poche, salendo di livello sbloccherete altri slot da riempire. Capitolo a parte hanno i mutageni, sieri che equipaggiati negli appositi slot , forniscono bonus alla potenza d’attacco, alla vitalità e ai segni; “legandoli” ad abilità dello stesso colore la loro efficacia si moltiplica.
Ci sarebbe ancora molto da dire su The Witcher 3, ma per non rovinarvi la sorpresa è meglio parlare dell’aspetto tecnico. Graficamente è uno dei giochi più belli mai visti, sia the-witcher-3-wild-hunt 3per quanto riguarda i modelli dei personaggi (ogni cambio equipaggiamento di Geralt ne influenza l’aspetto visivo), soprattutto per i mostri più grandi, che per le animazioni, ambientazioni e gli effetti visivi. L’audio risulta eccellente a sua volta, con una bella
colonna sonora, effetti realistici e doppiaggio dei dialoghi ottimo. Il gameplay è solido e risulta semplice da padroneggiare nonostante le molteplici possibilità offerte, merito anche del tutorial. La longevità è quasi fuori parametro, nel senso che già terminare l’avventura principale richiede molte tempo, se aggiungete tutto quello che potete fare oltre a quella trama otterrete un gioco capace di incollarvi allo schermo per decine e decine di
ore.
In conclusione consiglio The Witcher 3 a tutti gli appassionati della serie e a chi gioca gli action rpg, agli altri consiglio comunque di provarlo per
scoprire che a volte un’ottima trama rende ancora più godibile un titolo già eccellente tecnicamente.

Disponibilità: Pc, Ps 4, Xbox One

Voto: 9,5

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