Dubai, la Babele moderna simbolo dell’ego umano, costruita grazie al potere dei soldi. Dubai, cuore finanziario e del commercio mondiale, ambita meta turistica e in continua espansione tra acqua, cielo e terra. Dubai, magnifica Dubai
Sono passati sei mesi da quando la città è stata devastata da una tempesta di sabbia di inaudita violenza, del fasto di un tempo non restano che gli scheletrici resti silenziosi di migliaia di palazzi elevati dalle sabbie come in supplica verso il cielo. Nulla si sa di quanto sia accaduto alla prima operazione di soccorso inviata dagli Stati Uniti d’America; nulla sino al ricevimento di una strana registrazione radio…
E’ qui che entra in gioco il Capitano Walker, il soldato Delta Force che dovrà guidare il giocatore attraverso una Dubai apocalittica, tra rovine di palazzi che rischiano di crollare e sopravvissuti tutt’altro che disposti a farsi aiutare. Vi è una guerra in atto tra le strade invase dalla sabbia e Voi, volente o nolente, vi troverete a farne parte!
FUOCO, PROIETTILI E ROCK AND ROLL
Spec Ops The Line è uno sparatutto in terza persona (TPS) nel quale il giocatore sarà chiamato a guidare Walker, e i suoi due compagni, attraverso l’inferno di Dubai. L’impostazione è la classica del genere con la visuale posta alle spalle del protagonista e ruotabile a piacimento. A video sono riassunte tutte le informazioni basilari per un operativo Delta Force: l’arma equipaggiata e i proiettili restanti, il selettore delle granate e il quantitativo trasportato, il mirino che si colora a seconda della distanza dal bersaglio.
E’ di vitale importanza scegliere le armi da trasportare in base alla situazione che dovreste affrontare, per il loro numero limitato: solo due alla volta. Ovviamente i fucili da cecchino e quelli d’assalto sono preferibili in campo aperto, mentre mitra e fucili a pompa sono migliori in corridoi o ambienti stretti, e così via. Ogni arma dispone poi di una modalità di fuoco secondaria, utile per massimizzarne l’efficacia in particolari situazioni. Il silenziatore è indispensabile per uccisioni furtive, mentre lo zoom ottico permette spettacolari colpi alla testa, e questi sono soltanto due esempi. Nelle fasi più concitati potreste restare senza munizioni, a quel punto conviene cercare dei depositi per ricaricare, oppure raccogliere quelle lasciate dai nemici; in caso estremo potreste ricorrere al corpo a corpo con mosse spettacolari e colpi per giustiziare.
Esistono anche armi pesanti e postazioni fisse per liberarsi dei nemici più grossi o fuggire dalle situazioni più scottanti.
Le granate aggiungono libertà di azione negli scontri. A parte le classiche esplosive potreste recuperare quelle stordenti o quelle adesive, le prime confondono i nemici mentre le seconde si attaccano a ciò che toccano, persone comprese.
In caso foste sotto il fuoco nemico si formerebbero dei semicerchi attorno al mirino che indicano la posizione approssimativa di chi vi sta sparando, e lo schermo si tingerebbe di grigio e rosso, sino alla morte di Walker.
Essendo un TPS, in Spec Ops abbondano le coperture dove cercare riparo per non fare la fine di una groviera. Una volta contro una copertura potrete far strisciare Walker lungo la superficie, sparare alla cieca, esporvi per mirare, oppure passare velocemente da una all’altra esponendovi il meno possibile al fuoco nemico. Macchine, container, sacchetti di sabbia, ecc., ogni riparo è ottimo per impostare percorsi d’aggiramento e strategie di guerriglia toccata e fuga.
Oltre a saper sparare e difendersi, Walker può scattare per togliersi velocemente dai guai, oppure saltare per superare ostacoli e attaccare nemici trincerati dietro alla sua stessa copertura.


Nella modalità singleplayer il giocatore guiderà soltanto Walker, ma sarà assistito da altri due operativi Delta Force, questo significa che avrete il compito di curarli in caso vengano feriti mortalmente e che potreste sfruttarne le abilità particolari attraverso un semplice e rapido menù di comandi. Lugo è un cecchino infallibile, ideale per assassinare sulla lunga distanza i bersagli che gli indicherete, mentre Adams sa come fornire fuoco di soppressione grazie al suo mitragliatore M60. La scelta è solo vostra, più li userete e diventerete veloci a dare ordini e più sarà facile sopravvivere nella polverosa Dubai.
In modalità multiplayer il menù comandi diventa quello delle abilità degli ufficiali e mediche, e per sopravvivere alle frenetiche sparatorie in cui vi troverete coinvolti dovrete agire come una squadra ben affiatata (a parte nel classico tutti contro tutti), coprirvi e curarvi a vicenda. Solo così potrete salire di livello e sbloccare tutto quello che il gioco ha da offrire.
Il titolo del gioco è ambiguo e spesso giocandoci vi chiederete: la linea che separa il bene dal male? La follia dalla ragione? O cos’altro? Ma di una cosa sarete subito certi: il comparto tecnico del gioco. Graficamente Spec Ops The Line alterna ambienti maestosi ed evocativi, con squallidi corridoi e interni fatiscenti; senza contare il fastidiosissimo problema delle texture che si plasmano qualche secondo dopo l’inizio della scena filmata o dell’azione (questo capita principalmente dopo i primi caricamenti). Le animazioni dei personaggi sono ben realizzate, ma i modelli non sono così vari ne particolareggiati come si sarebbe potuto sperare. Il comparto audio invece gode di un buon doppiaggio, musiche mai banali e pompanti, ed effetti ottimamente realizzati (come le armi e i suoni ambientali).
La fase narrativa riesce ad essere abbastanza coinvolgente e mai troppo scontata o banale, presentando anche alcune scelte e colpi di scena (mai trascendentali).
Ma ora converrà passare ai voti, non credete?
Grafica
In generale la grafica di Spec Ops The Line è buona, così come i modelli e le ambientazioni. Ma non posso concepire ancora il difetto delle texture che si plasmano dopo alcuni secondi dall’inizio della scena.
Sonoro
Ottimi gli effetti sonori, buone le musiche e il doppiaggio.










Giocabilità
Senza stravolgere con grosse novità il gameplay da TPS, Spec Ops riesce a risultare semplice e divertente con parecchi spunti per applicare al meglio strategie sempre diverse.
Longevità
La campagna singola, nonostante i vari livelli di difficoltà, non risulta particolarmente lunga. Le diverse modalità multiplayer permettono di ampliare l’esperienza nel mondo di Spec Ops










GLOBALE
Un buon gioco, ecco cos’è Spec Ops. Non reinventa il genere TPS ma riesce ad essere divertente, spettacolare e coinvolgente. Peccato per la grafica altalenante e i difetti legati al gameplay del genere. Se i programmatori avessero osato solo un poco di più…
Rating: 





