Shadowrun Dragonfall

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Doveva filare tutto liscio in questa nottata tranquilla, la nostra missione era semplice: penetrare nella villa, scendere nei sotterranei, ottenere informazioni…
Invece è andato tutto storto, Monika ha perso la vita a causa di un particolare virus informatico contratto mentre era connessa al computer della sicurezza. Siamo fuggiti per miracolo, abbandonando il suo corpo e le nostre certezze…

Questa è l’inizio della trama di Shadowrun: Dragonfall, espansione stand alone di Shadowrun Returns, gioco di ruolo a turni uscito lo scorso anno su Steam. Chiunque non lo sapesse Shadowrun era un titolo per Supernintendo ambientato in un futuro dark e cyberpunk, rivoluzionario per gli anni 90, divenuto immediatamente una pietra miliare per tutti gli appassionati del genere.
Dragonfall segue l’impostazione isometrica dei due precedenti, ambientato a Berlino vi porterà a scoprire l’intricata storia che ruota attorno alla leggenda di un Drago sconfitto alcuni decenni prima. Durante la fase esplorativa sarete liberi di spostarvi per le varie ambientazioni cercando i possibili punti interattivi, questi possono essere oggetti
da osservare, interruttori da azionare, personaggi con i quali parlare e così via. La fase di combattimento invece è divisa tra il turno dei vostri eroi e quello dei nemici, che potranno muovere soltanto quando terminerete i punti azioneo quando premerete il tasto “fine turno”.
shadow1All’inizio dell’avventura dovrete creare il personaggio con poche semplicissime mosse: il sesso è più un fattore estetico
così come la personalizzazione visiva e la figura dell’avatar, la razza e la classe del personaggio invece definiranno
a grandi linee il suo percorso di crescita. Mentre gli umani sono bilanciati in tutti i parametri primari le altre razze non lo sono, quindi dovrete scegliere attentamente prima di decidere un eroe non completamente compatibile con la classe voluta (sciamano, sabotatore, samurai di strada, ecc.). Durante il corso del gioco accumulerete karma e nuyen, la seconda voce sono i soldi di Shadowrun indispensabili per acquistare magie, armi, equipaggiamento, programmi, ecc.; la prima invece indica i classici punti esperienza dei giochi di ruolo. Ogni parametro principale (corpo, forza, intelligenza, carisma, ecc.)
influenza delle caratteristiche secondarie (capacità con le armi a distanza, corpo a corpo, incantesimi, dialoghi, ecc.) quindi avanzando nel gioco dovrete decidere come sviluppare il personaggio senza spendere karma in troppi parametri, dato che ogni livello successivo di abilità costa un punto in più di karma (per sbloccare il quinto servono cinque punti, per
il sesto sei e così via). Ottenere alcuni livelli nelle caratteristiche principali o secondarie può sbloccare ulteriori capacità quali attacchi speciali, dialoghi particolari, nuovi seti informatici, ecc. Non scordatevi che potrete sempre contare su di una squadra d’appoggio (e assoldare altri Shadowrun), così avrete la capacità di scegliere eroi che completano le vostre specializzazioni.
shadow 3I combattimenti a turni si basano sugli action points, indispensabili per muoversi, sparare, utilizzare magie, interagire
con i computer, sfruttare l’equipaggiamento secondario (acquistato presso i mercanti), ecc.; ricordatevi: in Shadowrun è molto
importante sfruttare le coperture presenti nel campo di battaglia per non subire troppi danni. Quando sarete in posizione ottimale per colpire il nemico basterà scegliere l’arma (a distanza, magica o fisica) con il quale colpirlo e la tipologia d’assalto (colpo singolo, raffica, colpo alla testa, fendente, affondo, ecc.) contando che gli attacchi più potenti bruciano
più punti azione. Avere un mago o uno sciamano nel gruppo non guasta mai perchè le magie di supporto (cura, velocità, mira, ecc.) possono fare la differenza tra uno scontro semplice e uno impossibile; senza contare che gli incantesimo di attacco sono
molto efficaci e spesso hanno aree di effetto vaste. Quando si esauriscono i punti vita possono accadere due cose: se si possiede un kit di risurrezione si torna subito in vita (con il 25, 50 o il 100% della vita a seconda del kit), se non lo si possiede
avete tre turni per far resuscitare l’eroe da un altro personaggio dotato di kit. I punti vita persi con l’ultimo assalto subito si possono recuperare con la magia o vincendo lo scontro, per recuperare gli hp persi in precedenza invece dovrete
utilizzare per forza un set di primo soccorso. Se vi capitasse di trovare punti di accesso informatici durante le battaglie o nelle fasi esplorative, potreste selezionare
un eroe hacker per sabotare le difese nemiche, raccogliere informazioni, trovare schemi o file da rivendere, ecc. La fase di hackeraggio ricorda il vecchio film Tron con grafica firmware e in cui i nemici sono i programmi di guardia.
shadow2Il karma non si ottiene uccidendo i nemici ma solo completando incarichi principali, missioni secondarie o compiendo azioni
particolari. Anche i nuyen si accumulano in questo modo (oppure trovandoli sparsi nelle ambientazioni), ma mai sconfiggendo
i nemici.
Tecnicamente Shadowrun Dragonfall presenta una grafica isometrica con ambientazioni ispirate, dettagliate e personaggi ben
caratterizzati e animati (così come gli effetti speciali); anche il comparto audio è ben realizzato e non si sente la mancanza di dialoghi doppiati. Il gameplay da gioco di ruolo a turni è solido e ben bilanciato, soprattutto nella fase di crescita del personaggio dove potrete veramente sbizzarrirvi. Nonostante sia una espansione “stand alone” del Shadowrun Returns originale, Dragonfall non risulta semplice né tantomeno facile.
Consigliato a tutti gli amanti del genere e a chi ha giocato Shadowrun su Snes.

DISPONIBILITA': PC

VOTO: 8

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