Quando si dice una dichiarazione, passatemi il termine visto che è quello che meglio esprime l’annuncio fatto durante la conferenza EA dal team di sviluppo di BBC2, con i controco****i.

Si, perchè dichiarare di poter superare Call of Duty: Modern Warfare (e non solo il vecchio, anche il prossimo) nella modalità online è una cosa da definire quantomeno coraggiosa. Si, perchè il titolo Activision è il più giocato in rete su tutte le console, dalla sua uscita fino ad oggi. Con quali basi, quindi, sono fatte tali affermazioni?

La chiaccherata privata con i programmatori del gioco è stata illuminante sotto questo punto di vista; infatti non ci è stato mostrato nulla della modalitù offline, ma solo quella multigiocatore, che si basa su cose molto semplici: caratterizzazione degli ambienti che stimola la tattica di squadra, veicoli, distruzione e personalizzazione. Andiamo ad analizzare tali aspetti uno ad uno, partendo dal primo: a detta dei ragazzi di EA gli ambienti saranno ricchi di oggetti e davvero ben dettagliati. La presenza di oggetti grossi, l'ampiezza delle mappe, il respawn presso i compagni o le basi della squadra, la comunicazione con gli alleati, tutte cose che, insieme ad altri elementi che vedremo più avanti, caratterizzano il gioco e ne incrementano la parte tattica con cui ogni partita piò essere affrontata.

Nel gioco, inoltre, saranno presenti molti tipi di veicoli, ben 15, che non sono solo carri armati, bensì anche elicotteri, ATV, APC tra gli altri; ognuno di questi, durante la "guerra", avrà vantaggi diversi: un ATV, ad esempio, non ci fornirà molto attacco o difesa, ma ci permetterà di spostarci velocemente da una parte all'altra del livello; oppure il Blackhawk, che permetterà di trasportare a bordo ben 3 persone oltre a noi.
Saranno inoltre presenti diverse modalità di gioco online, tra cui il "Rush", il "Conquest" e altre due ancora non dichiarate focalizzate sul lavoro di squadra.

Passando alla "distruzione", più volte gli sviluppatori hanno sottolineato come TUTTO sarà COMPLETAMENTE distruttibile, chiaramente in relazione alle armi usate (non potremo, ad esempio, buttar giù un muro con una pistola!). Da qui la denominazione (già sentita da qualche parte........) "no place to hide". Questa caratteristica incrementa ancor di più la varietà delle partite, visto che la morfologia dello schema in cui si combatte può variare di volta in volta a seconda di come e quanto distruggiamo ciò che ci circonda, e l'aspetto tattico, visto che la devastazione degli oggetti può aiutare a creare punti di fuoco strategici e sempre nuovi.

Importante anche la personalizzazione nel gioco, in cui saranno presenti 4 classi di personaggi ognuna con abilità diverse. In tutto avremo più di 15000 diverse combinazioni per creare costumi sempre diversi ai nostri alter ego virtuali; ma non solo loro, anche le armi godranno della stessa fortuna: ce ne saranno più di 40 con 200 applicazioni per esse; in più ne saranno presenti altre 3,speciali, per coloro i quali hanno comprato Battlefield 1943. I gadget e gli accessori, come sensori di movimento e defibrillatori, saranno ben 15, e salendo di livello potremmo scegliere tra 13 differenti specializzioni per il nostro personaggio, ad esempio più munizioni, migliore mira, armatura... ecc..

Le gradazioni dei personaggi saranno 50, con 40 medaglie disponibili, 228 stelle di riconoscimento (premi per l'uso differente delle armi) e 40 insegne, conquistabili col tempo di gioco; tutto ciò aiuterà ad aumentare la longevità del titolo giocato in rete.
Pad alla mano il gioco è parso molto divertente, anche se graficamente non sicuramente eccelso; sicuramente più curati gli ambienti innevati di quelli sulla sabbia, che sono parsi decisamente più indietro sotto il punto di vista tecnico.