Quando nell'ormai lontano 1999 fu creato lo studio di sviluppo "Santa Monica", i 100 ragazzi che ne facevano parte probabilmente non avrebbero mai pensato di arrivare dove adessono possono dire di essere.
Adesso però, con un personale molto più vasto, eccoli tornare sulla scena con il seguito (l'ultimo) del loro più celebre franchise: God of War.

Il gruppo di sviluppatori, come ci raccontano Chris O'Neill e Adam Puhl, Designer del team, è stato allargato con persone che riescano ad avere insieme capacità e passione, che secondo loro sono la giusta chiave per il successo.
Ci ricordano che i due God of War usciti su Ps2 sono stati eletti dalla critica i migliori giochi usciti sul monolite nero, e ci informano che lo sviluppo dell'ultimo capitolo è cominciato proprio poco prima dell'uscita di GoW 2. Adesso, dopo circa 4 anni di lavoro (mercoledì prossimo, il 17, per l'esattezza) tutti potremo scoprire se di nuovo questo team riuscirà a stupirci con il proprio "gioiello".

Quello che hanno cercato di fare è stato mantenere e migliorare gli elementi che avevano reso celebri i primi due episodi, ovvero la storia, i combattimenti e gli enigmi; ci tengono a sottolineare il gioco per quanto riguarda il punto di vista tecnico: grazie ad una riproduzione minuziosa dei personaggi, infatti, potremo notare le striature dei muscoli, le vene, le espressioni facciali, sangue che dai nemici ci riempie lo scenario, così da poter raggiungere un sempre maggior realismo. Confermano la presenza di creature cavalcabili, nuove armi e nuove strategie di combattimento, che permettono di avere una maggior varietà in termini di gameplay. Una cosa, inoltre, che rende particolarmente orgogliosi gli sviluppatori è la sfida affrontata per cercare di creare un seguito realmente di "nuova generazione", garantendo così una maggior interazione con uno scenario vastissimo, dove, per altro, sono stati creati i personaggi interattivi più grandi di sempre, i Titani, a cui è stato dedicato molto tempo e lavoro.

Rispondendo poi a qualche domanda, i due ragazzi di Santa Monica ci riferiscono che non sono preoccupati per la violenza espressa nell gioco. Sebbene il realismo sia elevatissimo, infatti, il titolo rimane legato a temi completamente fantastici, cosa che ha permesso di non ricevere troppe polemiche e di essere approvato anche in Germania dove è risaputo essere in vigore una forte censura in termini videoludici; la loro attenzione è volta infatti al creare nel giocatore solamente passione, eccitazione e divertimento, mai disagio.
Sottolineano anche come questo sia il capitolo conclusivo della trilogia riguardante Kratos, sempre stata concepita per essere tale, e che per adesso non hanno piani per il futuro.

A questo punto, terminata la presentazione ufficiale del gioco, abbiamo incontrato in privato uno dei due sviluppatori, Adam Puhl, "Lead Combat Designer" del gioco, che, molto gentilmente, ha risposto alle nostre domande. Rise of Games: In God of War 3 siete riuscire ad inserire tutto ciò che avreste voluto? Oppure avete avuto qualche limitazione di carattere tecnico o tempistico?
Adam: Tecnicamente la Playstation 3 ci ha permesso di fare ciò che volevamo, e siamo veramente contenti del lavoro svolto, non avremmo potuto chiedere di più. Per quanto riguarda il fattore tempo, chiaramente è sempre un limite; durante lo sviluppo di un titolo, ci sono sempre idee nuove, c'è sempre un qualcosa in più che vorresti inserire per migliorare il più possibile la realizzazione. Però il nostro compito è anche quello di razionalizzare il tempo e le scelte, magari sacrificando una qualche cosa per limare maggiormente alcuni dettagli e, più in generale, curare in maniera migliore tutto il resto.
RoG: Insomma, meglio la qualità della quantità....
A: Esattamente, credo in queste parole si riassuma piuttosto bene il nostro lavoro..

RoG: In questo febbraio è uscito un gioco, Dante's Inferno (sorride, ndr), che, a dir di molti, è "molto simile" in "molti punti" al vostro titolo; che effetto vi fa questo? Vi sentite plagiati, derubati di un qualcosa di vostro? E' motivo di arrabbiatura oppure in un qualche modo vi fa piacere che la gente si "ispiri" a voi, come a dire che siete il punto di riferimento del genere?
A: Siamo lusingati di essere considerati il top da raggiungere ed emulare nel genere. Personalmente ho giocato Dante's Inferno, subito, però ho notato una cosa: la mancanza di un'identità. Credo che questa sia la differenza sostanziale tra il titolo EA e God of War 3; noi abbiamo cercato di portare veramente il tutto in un contesto neogenerazionale, evolvendo completamente e quasi naturalmente i giochi che conoscete; loro, secondo me, hanno solo creato un nuovo involucro per un qualcosa che esisteva già.

RoG: Avete mai pensato, o state pensando, ad una qualche modalità in multiplayer?
A: Non seriamente, ne abbiamo magari solo chiaccherato, senza mai però cercare di mettere realmente in atto le parole. Abbiamo considerato anche il contesto, e non avrebbe avuto senso creare una qualche modalità cooperativa quando Kratos, semplicemente......non ha amici! Però è una cosa che ci stuzzica e ci alletta, e che sicuramente potremmo considerare per il futuro. RoG: Puoi dirci qualcosa sulla longevità del gioco?
A: Bè, dipende molto dal giocatore.. Come media nei nostri test il gioco veniva completato in un 10-12 ore, ma c'è stato chi l'ha concluso in 8 come chi in 18.. La longevità varia tra molti fattori, tra cui sicuramente la difficoltà scelta per affrontare l'avventura.

RoG: Avete più volte ripetuto che GoW 3 sarà il terzo ed ultimo capitolo; avete però mai pensato ad andare oltre la trilogia, creando delle storie parallele, magari con altri personaggi, degli spin off, o un qualche altro gioco legato comunque in qualche modo a Kratos ed alla mitologia?
A: E' una buona possibilità, e non vogliamo certo precluderci nessuna strada. Quello che sicuramente posso affermare è che per noi è molto importante il giudizio ed il pensiero dei fan, che non vogliamo mai annoiare. Valuteremo ciò che la gente vuole. Ora è difficile parlare del futuro, sicuramente però al rientro a Los Angeles sarà uno degli argomenti di cui discutere..
