Dopo anni di dominio nei giochi di calcio da parte della nipponica Konami con Pes, nel settembre 2007 ci fu l'inizio di una rivoluzione: uscì Fifa 08. Tutti si aspettavano l'ennesimo aggiornamento delle rose senza alcun miglioramento sotto i punti di vista della tecnica e della giocabilità, ma non fu per niente così: da quell'anno si pote iniziare a parlare anche di Fifa nei giochi di calcio, e, nell'anno successivo Fifa compì il miracolo, una cosa che nessuno si sarebbe aspettato: superò Pes.
Non tanto nei dati di vendita, dove Pes ha ancora moltissimi fans storici che mai lasceranno la serie, ma nella giocabilità: i giocatori si muovevano con una tale fluidità quasi da confondere una partita giocata con una console next gen con una reale. Ebbene, quest'anno gli sviluppatori EA Sports sono riusciti a fare ancora meglio.Quindi, dopo aver aperto la confezione con il Giorgione nazionale in copertina, metto il gioco nella mia 360 e comincio l'avventura. A prima vista, guardando magari un amico giocare, la differenza non è tanta, appare qualche miglioria grafica, ma appena si prende in mano il joypad, eccome se si sente la differenza: va fatto certamente un plauso agli sviluppatori canadesi per come sono riusciti a ricreare i movimenti della palla e dei giocatori, ovvero, quando prima ci si poteva muovere solo in alto, in basso, a destra, a sinistra e sulle due diagonali, adesso il controllo del giocatore è veramente a 360 gradi, il che alle prime partite può sconcertare un po', ma dopo poco ci si abitua, e si capisce che capolavoro si ha tra le mani.
Un altro netto miglioramento rispetto all'edizione 2009, riguarda la velocità dei giocatori e la facilità di dribbling: l'anno scorso bastava utilizzare sempre il giocatore più veloce della propria squadra (vedi C. Ronaldo, Torres, Messi) e fare tutto il campo con lui, fino a centrare l'appuntamento con il portiere avversario, ecco, ciò quest'anno non succede più, il che è un ottima cosa, perchè bilancia molto il titolo, e valorizza coloro che veramente padroneggiano il sistema di gioco. La scorsa edizione, tralaltro, aveva un problema riguardante i dribbling, ovvero che i giocatori rispondevano un attimo dopo ai comandi dati con la levetta analogica destra (quella, appunto, riguardante i dribbling), il che vuol dire che la palla molte volte finiva nei piedi dell'avversario. Adesso invece la precisione di controllo è massima, e il tempo che passa tra la pressione della levetta analogica e il movimento del giocatore è pressocchè nullo.  I contrasti, inoltre sono molto più realistici, ed è molto improbabile che Giovinco o Messi sposti Ferdinand. Finalmente gli arbitri non danno rigore ad ogni minima caduta in area di rigore, ed i vantaggi (Alleluja!) non durano più un minuto, ma durano il giusto, ovvero uno o due tocchi della squadra che ha subito l'intervento. Uno dei pochi nei della nuova edizione è il commento, come fu anche l'anno scorso, ovvero che Caressa e Bergomi ripetono sempre le stesse frasi, e non danno un minimo di brivido in più che al contrario sanno dare Pardo e Altafini in Pes, per il resto il sonoro è ben curato, le canzoni dei menù sono (più o meno) orecchiabili e i cori da stadio sono belli da sentire. Altra pecca del gioco è la modalità allenatore, molto attesa dopo le ultime dichiarazioni da parte di EA, che si è rivelata quasi uguale a quella dell'anno scorso a parte certe (poco utili) implementazioni, l'appuntamento è quindi rimandato all'anno prossimo.  L'ottima modalità Be a Pro è stata sostituita da una molto simile chiamata “Virtual Pro”, dove però sarà possibile utilizzare il giocatore creato anche nelle altre modalità disponibili, e creare una specie di album fotografico con le sue gesta. Infine, sennò rischio di stancarvi, l'online è praticamente del tutto uguale a quello della scorsa edizione, d'altronde, squadra che vince non si cambia. Adesso vedremo come reagirà Konami con Pes, ma sarà molto difficile eguagliare il concorrente canadese.
|