Dalla mano degli Artificial Mind And Movement, ci troviamo ad assaporar un titolo molto particolare, per genere e gusti. Su un perfetto stile Tarantiniano, impersoneremo la prorompente e bellissima Rubi Malone, killer a pagamento, che in cambio di cospicue somme di denaro sfodererà il suo arsenale.
Senza troppe spiegazioni, o cut-scene ad inizio game, iniziamo il nostro viaggio. Nemmeno il tempo di familiarizzar troppo con i comandi, che c’è una spiegazione a tutto ciò che conta. Una diapositiva con su scritto : Wet, abbreviativo di WetWorks, eufemismo che sta ad indicare dei “lavori sporchi” 
Ambientato negli anni ’70, tra San Francisco, Hong Kong e Londra, sembra di rivedere un film d”epoca” : effetti grafici che simulano l’usura di una bobina; Spot pubblicitari, tra un capitolo e l’altro, in perfetto old-style; bruciatura della bobina al conseguimento del Game Over.

Le meccaniche, riprendono il titolo Midway : Stranglehold. Sia per il contesto narrativo (azioni di droga), sia per l’interattività (limitata, molto limitata) con gli ambienti circostanti. Rubi è in grado di compiere acrobazie fuori dal comune : salti acrobatici, scivolate e camminate sui muri. Il tutto con l’unico intento di riempir di pallottole i suoi nemici. Ogni qual volta che si esegue un’azione funambolica, susseguita dall’utilizzo del suo arsenale – revolver, mitra, doppiette, balestre e katana – sembra di esser all’interno di Matrix, col suo splendido Bullet Time. Durante lo Slow Motion, avremmo la possibilità di cambiar i nostri obiettivi. Il bersaglio a noi più vicino, avrà inquadratura automatica, mentre i secondi, potremmo inquadrarli con la leva analogica. Questo ci permetterà di compiere uccisioni doppie.

Uno degli scopi principali del game, è proprio quello di esser creativi. Inanellando serie di uccisioni, farete salire il vostro moltiplicatore di punteggio; vi servirà, oltre ad aumentar il vostro rendimento, per l’acquisizione di abilità extra anche per rigenerar le vostre ferite. In taluni circostanze, quando il vostro Jack Daniels non sarà disponibile, dovrete contar solo sulla vostra fantasia di esecuzione.

Wet, non è solo questo. Esplorazione, inseguimenti con annesse sparatorie a bordo di vetture, con Quick Time Event, massacri da torrette fisse e battaglie nelle arene. Tra tutte, si differenzia per la sua particolarità, la modalità Collera, e qui il netto richiamo al capolavoro di Tarantino, Kill Bill. Dopo un assassinio ravvicinato e faccia imbrattata di sangue, Rubi perde le staffe. La colorazione del paesaggio cambia : si passa ad un rosso acceso, con sagome spigolose; i nemici, rigorosamente di nero, con particolari in bianco, spruzzano via, in un contorno di macchie, ogni qual volta li colpirete a morte. Il tutto, contornato da una perfetta, solo in questo caso, soundtrack avvincente ed incalzante.

Tutto questo però, non rende di Wet un gioco entusiasmante, o come direbbe qualcuno un Must Have. La grafica, troppo poco curata per un game da Next-Gen, con modellazione poligonale per nulla entusiasmante, si altalena alle poche cose buone che vi troviamo . La soundtrack, in taluni momenti è troppo asfissiante, anche se, presi singolarmente, i brani sono tutti da riascoltare. Da cestinar il doppiaggio in italiano, con battute poco azzeccate o perdita di tempo.

La storia non è il suo forte : dopo esser stata ingaggiata da Ackers, con l’intento di riportar a casa il figliol prodigo, si renderà conto di esser stata truffata. Inizierà, una serrata caccia all’uomo, non senza l’aiuto di fedeli compagni di avventure : Milo, Zhi, Jang. Bisogna solo correre, saltare, ammazzare… Conclusa la storia, nelle sue diverse possibilità, vi sono discreti contenuti extra, da potervi tener legati ancora per un pochino al titolo. Per il resto, vi è una discreta base per il seguito…
|