Esattamente un anno fa ebbi la possibilità di assistere alla presentazione esclusiva di un gioco che lì per lì pensavo avrebbe fatto la storia. La voglia di giocarlo era alle stelle.. Ma non mi sembra giusto annoiarvi con le mie sensazioni vecchie dodici mesi (a coloro cui interessassero, possono tranquillamente (ri)leggersi l'anteprima di Lipsia che troveranno a questo LINK), quindi passerò a quelle avute soddisfando il sogno, ovvero provando il titolo di mano mia. ù

Ho avuto la possibilità di testare 2 livelli differenti: uno è quello disponibile anche all'E3, già raccontato dal buon HONDY (QUI) e quindi inutile da ripetere; l'altro era completamente nuovo. Ambientato in un classico supermercato americano, impersoniamo un detective che indaga al caso "Origami Killer" e va a porgere qualche domanda al cassiere di tale negozio. Qui potremo muoverci liberamente all'interno del locale, ed interrogare l'interessato con il tono e le domande secondo il giocatore più adeguati. Dopo un po' irromperà nel posto un rapinatore, e noi dovremo decidere come agire: sfoggiare la pistola, rimanere nascosti, tentare una colluttazione, cercare di convincerlo con le parole, cercare di assalirlo da dietro.... E ogni azione comporterà poi nuovamente prendere altre decisioni... Quindi, come risultato, abbiamo una vastissima possibilità di scelta e tantissime combinazioni che porteranno a diverse situazioni. Davvero sbalorditivo vedere il solito livello giocato 5-6 volte finire in modi sempre diversi.
Per quanto riguarda la meccanica di gioco, può sembrare un poco macchinosa all'inizio (è qualcosa di completamente nuovo), ma basterà poco per assimilarla. Per camminare dovremo tener premuto il tasto R2 (e prima di capirlo sono stato un bel po' di minuti piantato in terra e pensando di dover aspettare qualcosa!) e direzionare il personaggio con la levetta sinistra; con la destra potremo invece guardarci attorno, vedendo la testa del personaggio spostarsi per osservare l'ambiente. Per compiere azioni spesso dovremo muovere lo stick destro, compiendo il movimento come se lo facessimo, ad esempio, con un braccio nella realtà.
Inoltre ci saranno delle azioni improvvise, ad esempio urtando oggetti apparirà un tasto da premere (o muovere) in una determinata maniera per evitare di farlo cadere a terra. Graficamente il livello del supermercato è altissimo, guardandolo fermo in video sembrerà di osservare una scena di vita vera, sia per la realizzazione tecnica di esso, che per il comportamento naturale del commesso alla cassa.
Tirando le somme, mi sento di poter rassicurare tutti quelli che credono Heavy Rain un film interattivo. "The Origami Killer" (questo il sottotitolo del gioco) è quanto di virtuale più si possa avvicinare alla vita reale; ma non sto parlando di grafica, sto parlando di conseguenze derivate dalle proprie scelte, di impatto del giocatore sul gioco. In una parola direi nuovo, oppure potrei definirlo sbalorditivo, unico.. Ce ne sono di aggettivi che andrebbero bene. La cosa certa è che veramente Heavy Rain cambia il modo di videogiocare; forse non per sempre, forse non sarà definitivo; ma credo fermamente che questo titolo lascerà un segno indelebile per parecchi videogiocatori. Aspettiamo aprile a questo punto, mese di probabile uscita del gioco, previsto per adesso per un generico "primo quarto 2009".