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Army of Two |
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Eccoci a parlare del nuovo prodotto EA, che prometteva un salto di qualità soprattutto per quanto riguarda l’i.a., proponendo, a sentire i programmatori, un coop in single davvero “intelligente” e a prova di “umano”... |
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Il gioco inizia concedendoci la possibilità di scegliere con chi intraprendere la modalità campagna, tra Rios e Salem la strana coppia protagonista del gioco. I due personaggi non hanno caratteristiche proprie, ma la scelta si differenzierà solamente per gusti personali ed estetici. Avremo quindi il personaggio grosso grezzo e pure sfregiato nel viso oppure il “figo” della situazione con le braccia tatuate. Fin dalle prime battute ci renderemo conto come la EA abbia caratterizzato bene i due personaggi donandogli una buona personalità e avvicinandoli allo stereotipo di coppia americana, alla Tango & Cash per intenderci. Con il proseguire del gioco i riferimenti alle coppie cinematografiche sono sempre più presenti, con i due che si punzecchiano e si lanciano battute(spesso anche con parolacce e senza troppi mezzi termini), oppure avremo a disposizione due tasti, rispettivamente uno per congratularci con il compagno(con un “dammi il cinque” oppure una “schitarrata” ecc.) o rimproveri spesso non verbali ma con vere e proprie testate.
C’e’ da dire che questi episodi sono esclusivamente coreografici in quanto non andranno ad influire in nessun modo con il gioco, ne miglioreranno l’intesa dei due. Peccato.A favore del grande lavoro sui due personaggi fatto dai programmatori, aggiungerei che i personaggi sono stati curati nei minimi particolari, con maschere e armature che li rendono incredibilmente “potenti” e una serie di armi selezionabili(scambiabili tra i due nel corso del gioco) e acquistabili alla fine di ogni missione davvero vasta.Parlando del gioco in sé scopriremo che la coppia è un duo di mercenari, sempre in cerca di denaro con missioni proibitive e anche in questo caso, saranno occupati in missioni classiche, anche qui troppo stereotipate (specie alla produzione americana). A guidare il duo delle meraviglie, una “voce fuori campo”, Alice fedele compagna, penserà a guidare i nostri eroi nelle loro peripezie.Scesi in campo di battaglia noteremo subito come anche graficamente e nelle animazioni i personaggi principali abbiano goduto da parte dei programmatori, delle maggiori attenzioni. Essi infatti sono grossi ben animati e il controllo è molto buono. Graficamente siamo su buoni standard, i livelli sono vari e vasti, ed hanno un’ illuminazione particolarmente riuscita, anche se soffrono di poca interattività. Per quanto riguarda i comandi avremo a disposizione diversi tasti, che vanno dagli ordini al nostro compagno come vai avanti fermati stammi a fianco (tutti selezionabili con la croce direzionale)ad altri che coinvolgono entrambi i personaggi come doppio cecchinaggio che consiste nel sparare contemporaneamente a due guardie ecc. Inoltre in alcuni livelli quando i nostri eroi saranno circondati da nemici avremmo la possibilità di sparare schiena a schiena in modo da coprire le spalle al compagno e nel contempo sparare ai nemici di fronte. E’ un peccato però che questi “eventi” siano scriptati e che quindi avvengono in determinati punti del livello, non lasciandoci la possibilità di interpretare da soli il momento giusto. Altre modalità che comprendono la collaborazione di squadra sono la scaletta per raggiungere punti altrimenti inaccessibili e la possibilità di raccogliere degli scudi(che possono essere un portellone di un’auto piuttosto che delle lamiere ecc). In questi momenti uno tiene lo scudo mentre l’altro riparandosi alle sue spalle spara ai nemici.L’introduzione più originale e ciò che nelle aspettative doveva portare nuova linfa alla IA comandata dalla cpu è l’aggrometro. Questo altro non è che un livello di aggressività segnalato con una sorta di metro in alto al centro dello schermo. Tra i due personaggi chi ha l’aggressività maggiore attira verso di sé tutta l’attenzione del nemico rendendo il compagno letteralmente invisibile. Purtroppo anche se l’idea può sembrare geniale, in verità è stata implementata malamente. Innanzitutto l’aggressività può essere decisa in ogni momento dal giocatore, infatti selezionando il “comando” una seconda volta(che ricordo sono avanzare, fermati, e seguimi ) si deciderà chi tra il giocatore che comandiamo e il nostro compagno debba essere preso di mira dai nemici. Questo butta letteralmente alle ortiche ogni vaga sensazione di realismo in quanto non è gestita altro che da noi, senza che il secondo personaggio comandato dalla cpu abbia il benché minimo di iniziativa. Se è anche vero che il nostro compagno li esegue bene i nostri ordini, è proprio la sensazione di “finto” che non convince. Inoltre il rendere praticamente invisibile l’altro personaggio(quello senza l’aggressività) non fa altro che aumentare questa sensazione, in quanto gli avversari non ci degneranno più di attenzioni se non a due centimetri di distanza. Nel gioco tra l’altro saremo costretti ad effettuare questo “giochetto” spesso, in quanto alcuni nemici possono essere uccisi solamente di spalle e quindi vanno distratti dal nostro compagno. Insomma un’ottima idea sfruttata male. La cosa ancora più grave inoltre è che i nemici soffrono di stupidità acuta, rivelandosi poco credibili e quasi si buttano addosso ai nostri proiettili.In effetti il gioco non vuole simulare o essere uno strategico di guerra, ma più che altro è uno sparatutto con molte armi (alcuni potenziamenti infatti prevedono diamanti e oro incastonati, spingendo più sull’apparire che sulla funzionalità in sé). Inoltre se EA non avesse spinto troppo sull’argomento IA e sulla parola “rivoluzione” avremmo goduto pienamente del gioco, vedendolo sotto un’ottica ben diversa.In definitiva non vorrei che Army of two passasse per un gioco mediocre in ogni aspetto, certo delude le aspettative, ma si lascia giocare e tutto sommato è una buona produzione sotto certi punti di vista. Giocato in due (split-screen o coop online) rivela tutte le sue qualità, poiché il secondo giocatore è effettivamente autonomo, in quanto “guidato” da mente umana. La longevità non è delle migliori ma si attesta sulle 10 ore (molte meno per i giocatori “veloci”), le missioni si svolgeranno su 6 livelli, e in alcuni casi affronteremo i livelli a “bordo” di hovercraft e paracaduti.Le basi sono buone.Ora con un eventuale seguito si dovrà approfondire e perfezionare ciò che avrebbe dovuto rivoluzionare già da subito, soprattutto la IA del compagno d’avventura. | |
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Scritto da Alessandro Dezza
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007: Quantum of Solace
| Genere | Action |
| Data di Uscita | 2008-11-16 |
| Distributore | Activision |
| Publisher | Activision |
| Sviluppatore | Treyarch |
| Giocatori Offline | 1 |
| Giocatori Online | - |
| Giocatori Coop. | - |
| Classifica Online | - |
| Parlato | Italiano |
| Sottotitoli | Italiano |
| Distribuzione | DVD, Blu Ray |
| Prezzo Indicativo | 64,99 |
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