Partirei da un punto, così, giusto per avere una buona base: non tutti i generi necessitano di un cambiamento, gli sportivi per esempio, lì oltre ad affinare i controlli o l'intelligenza artificiale c'è poco da fare. Il genere dei survival horror forse all'epoca invece richiedeva qualcosa di particolare, forse un altro episodio tradizionalista non avrebbe avuto il successone del 4 come lo conosciamo, fattostà che qualcuno (e io tra quelli) si è lamentato. Mi spiego bene: ho giocato Resident Evil 4 ed è stato spettacolare, un gioco divertente come pochi, un'ottima sensazione di avere in mano le armi, buona IA dei nemici... insomma, un gran giocone. Il punto è che per come la vedevo io quello non era Resident Evil, ma un'altra roba. Se si fosse chiamato “Killing Ganados” lo avrei preferito! Ovvio però che la serie non sarebbe potuta andare avanti uguale a se stessa ancora per molto, i caricamenti sulle scale avevano affettato la pazienza un po' di tutti ed i controlli macchinosi non erano più accettabili, santo Cielo i controlli! Finiva che te la facevi sotto non per gli zombie, ma per ché non riuscivi a scappare! Ecco, io avrei preferito mille volte un altro capitolo sulla scia di RE0 magari sistemandone tutti i difetti e poi, a parte, un altro gioco con un altro nome.
Una serie che invece avrebbe bisogno di una bella ripassata e non accenna a volerlo fare è quella di Zelda. Va bene essere puristi, però facciamo le stesse IDENTICHE cose da Ocarina Of Time! Anche in questo caso chiaramente non mi aspetto chissà quale rivoluzione folle, però un bel po' di freschezza dovrebbe essere spruzzata qua e la, soprattutto per quanto riguarda le meccaniche base del gioco che sono davvero fossilizzate. Mario invece sa rinnovarsi mantenendo comunque una forte personalità, e pensare che a vederlo fare a Miyamoto sembra così facile...
Tornando al punto di partenza credo che i cambiamenti vengano dettati dall'andamento del mercato, forse un calo delle vendite di RE ha fatto si che rivoluzionassero tutto l'impianto di gioco, come al solito però il mercato si rivela l'indicatore di una sola strada, quella economica, per carità fondamentale però non per forza giusta. Nel caso di RE4 ci è andata bene, la voglia di action del pubblico è stata intercettata da una buona squadra e ne è venuto fuori un gran prodotto, speriamo solo che al prossimo giro di boa i game designers siano all'altezza. Ah, solo una cosa per gli affezionati, scusate, la scorsa settimana ho saltato l'appuntamento, ma era il delirio! |