Prima che chiunque si possa fare idee sbagliate, la risposta è no: già, perché immagino che molti si siano posti una domanda, o neanche l’abbiano fatto pensando che fosse così; credo che in tanti, infatti, ritengano che Lego: Barman sia l’adattamento videoludico del celeberrimo ed apprezzatissimo film (un cosiddetto tie-in) riguardante le avventure dell’uomo pipistrello, impegnato nel lungometraggio soprattutto contro il Joker e Due-Faccie. Cosa, invece, sbagliata; già, perché LB è un gioco basato sì sulle avventure del cavaliere mascherato, ma alle sue versioni fumettistiche e animate sul piccolo schermo, proponendoci, oltre al classico duo Batman e Robin molti dei più classici nemici della celebre coppia.


Terminata questa breve introduzione, passiamo a quello che il gioco è e ci presenta in sé e per sé, tra pregi e difetti vari...


In termini di gameplay, il gioco non si distacca dalle precedenti avventure marchiate Lego (Star Wars e Indiana Jones), e chi ha almeno provato uno di questi titoli saprà quindi sicuramente a cosa va incontro.. Per chi non lo sapesse, si tratta di un Action-Adventure, nel quale dovremo avanzare nei vari livelli sconfiggendo i vari nemici e raccogliendo oggetti coadiuvati dalle varie combo.


Quindi nulla di particolarmente nuovo o strabiliante, con il pregio però della varietà dell’azione: ci sarà infatti possibile impersonare sia Batman e Robin (e quindi il ruolo di salvatori di Gotham City) che quello dei vari Nemici (i vari Joker, MR Freeze, Poison Ivy ecc ecc), ognuno differenziato dalle proprie abilità speciali e che quindi permetterà di affrontare i livelli in maniera sempre differente. Non subito tutti però saranno disponibili: per riuscire infatti ad utilizzare tutti i personaggi dovremo riuscire a sbloccarli riuscendo a trovare i vari gettoni e sbloccare i vari bonus nei livelli.


Tutto ciò, aiutato anche da parti di missioni nelle quali saremo anche impegnati nell'uso di mezzi su terra o acqua, tenta ad eliminare la monotonia e la ripetitività dell’azione di gioco, che ne beneficia notevolmente. Unico difetto, che rimane e si ripercuote come incognita fissa della serie "Lego", la scarsa IA, che sia essa legata al compagno guidato dalla CPU o ai nemici; sarà infatti spesso frustrante vedere i propri sforzi annullati dall’inefficacia del compagno (Robin ad esempio), che, mentre noi siamo intenti a combattere, rimarrà inerme ad assistere allo "spettacolo".


L’avventura risulterà quindi molto più godibile se affrontata insieme ad un amico (solo "reale" accanto a noi, visto che, anche stavolta, della cooperativa online non ce n’è neanche l’ombra!). Tutto ciò, oltre a variare la giocabilità del titolo, ne aumenta la longevità. Sarà infatti piacevole usare spesso personaggi diversi per affrontare i livelli, e ripercorrerli cercando così di sbloccare tutti i numerosi bonus disponibili. Altro fattore importante ai fini di questo è la storia, che ci terrà sempre molto interessati, e il "carisma" stesso dei personaggi, non tanto alto in fatto di tamarraggine in stile Dante di Devil May Cry, quanto invece in simpatia.


Per quanto riguarda il lato tecnico, il gioco si può dire si assesti tra la sufficienza e la discretezza, mai eccellendo per niente e neanche calcando ciò che la next gen può in teoria (e in pratica, visti i recenti, e non solo, capolavori anche solo in termini puramente grafici) offrire. Nonostante questo i personaggi dai lineamenti di mattoncini risultano piuttosto ben realizzati; cosa che non si può dire però degli sfondi e degli ambienti che, nel tentativo di essere riproposti in maniera il più realistica possibile, sono resi piuttosto anonimi e per nulla interattivi.


Per quanto riguarda l’audio, l’unica nota positiva è la colonna sonora del Batman che molti appassionati ricorderanno di circa 20 anni fa, che comunque non riesce a tenere in piedi da sola un solo reparto, segnato piuttosto da una costante ripetitività degli effetti e anche degli accompagnamenti.


Concludendo, Lego Batman risulta un titolo più che discreto, che merita sicuramente di essere preso in considerazione soprattutto dagli appassionati dell’uomo pipistrello e dei giochi delle costruzioni coi mattoncini, che come grossissimo difetto ha la data di uscita: passerà infatti, molto probabilmente, inosservato da molti, non tanto per demeriti proprio quanto per quantità (e qualità) di titoli in uscita per le console di nuova generazione. Da farci un pensierino anche in futuro se se ne avesse la possibilità, ad un prezzo magari più abbordabile.