 | Al termine della guerra del Tiberium la fratellanza dei Nod è quasi svanita dallo scacchiere mondiale, il suo carismatico leader Kane scomparso, in molti dicono addirittura sia morto. I Gdi, dall’alto della loro supremazia mantengono il controllo delle Blu Zone. Ma la guerra non è affatto finita, e come una fenice, Kane ricompare nel suo bunker segreto, pronto a scatenare una nuova ondata di violenza sulla terra! |
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 Eccoci finalmente giunti a parlare dell’espansione di Command and Conquer 3, intitolata L’ira di Kane. Come si desume dal nome del gioco, la trama ruota intorno alla ricomparsa del carismatico leader dei Nod, dato erroneamente per morto alla fine dell’originale. Il gioco presenta una campagna singleplayer in cui si possono usare solo i Nod, divisa in missioni, sempre più ricche di obbiettivi primari e secondari. Kane dovrà prima di tutto soffocare le rivolte interne della fratellanza prima di concentrarsi sui Gdi. Rispetto a Tiberium Wars, sono state introdotte nuove unità e rispetto ai 3 eserciti originari sono stati inseriti dei sotto eserciti speciali per ogni fazione, un po’ come avveniva nel gioco Command and Conquer Generals: Zero Hour. Questi eserciti introducono molte novità nel modo di affrontare le mappe, rispetto ai 3 originali, bisognerà imparare a sfruttare i propri punti di forza e le debolezze altrui molto di più che nel gioco originale. Ogni nuova fazione può essere liberamente usata per le partite lan e via internet o anche nella modalità schermaglia. 
Se fossero state introdotte solo alcune nuove unità e la campagna sui Nod non saremmo davanti a una vera espansione, infatti nel gioco è presente anche una modalità chiamata Conquista globale. Giocandola si può scegliere uno dei 3 schieramenti originali e portarlo alla vittoria totale sulle altre 2 fazioni. La Conquista globale ruota sui turni di gioco, in ogni turno si possono dare i comandi per muovere o creare eserciti, potenziare o costruire basi o combattere le battaglie; il tutto poi si svolgerà al premere del tasto TURNO SUCCESSIVO. 
Non basta avere tante basi per vincere, bisogna costruirle vicino alle città (importantissime fonti di guadagno), in più bisogna potenziarle per aggiornare e rendere più letali i nostri eserciti e per poter attivare le capacità speciali di ogni fazione. Se una base nemica è troppo difficile da conquistare, perché non usare una superarma su di essa prima di muoverci il nostro esercito? Le battaglie tra eserciti si possono risolvere anche tramite la cpu con combattimenti automatici. Ogni fazione ha più modi per vincere sulle altre 2, distruggere tutte le basi del nemico può essere un modo, ma gli altri sono sicuramente più tattici e danno varietà al gioco. 
Le novità introdotte sul fronte delle unità, fazioni e modalità di gioco, portano una ventata fresca per tutti gli amanti di strategici orfani di C&C3, purtroppo la campagna limitata ai soli nod e la modalità Conquista Globale che non è affascinante quanto sembra limitano un po’ le potenzialità di questo gioco. 
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