Prima di parlarvi del gioco vero e proprio, Rise of Games è lieta di cominciare con questo servizio la regolare pubblicazione di anteprime di tutti i giochi più attesi, per farvi conoscere interessanti dettagli su tutti i migliori titoli ancor prima dell'uscita sul mercato del gioco stesso, per poi parlarvene in maniera più approfondita nelle ormai consuete recensioni firmate da tutti i nostri redattori. Buona lettura! 
Goku e compagni stanno per arrivare sulle console di nuova generazione, in una veste grafica rinnovata dai precedenti capitoli che ci hanno accompagnato nella "Old Gen", soprattutto con la serie Budokai della nostra cara vecchia PS2 (e portata poi anche su Nintendo Wii con gli ultimi due capitoli). Il gioco risulta assolutamente piacevole da vedere, e addirittura avremo a volte l'impressione di trovarci davanti all'anime stesso, di cui lo stile è riportato alla perfezione. 
La caratteristica che ci è piaciuta di più del gioco, comunque, è la sua immediatezza e la sua accessibilità a tutti, anche a chi si voglia avvicinare per la prima volta al mondo dei picchiaduro. Nel primo incontro stesso, infatti, non ci siamo assolutamente sentiti in difficoltà, grazie al sistema di combattimento estremamente semplice ed immediato. Le battaglie saranno infatti basate principalmente sui 4 bottoni base del controller: uno sarà destinato agli attacchi pesanti, uno a quelli leggeri, uno alle onde energetiche e gli attacchi d'aura e uno alla difesa. Oltre a questo dovremo inoltre pigiare ripetutamente il bottone dorsale sinistro (L2 su PS e LT suXbox) per caricare l'indicatore energetico, che, una volta riempito, ci permetterà di stare per alcuni momenti in una fase di "super-potenza"; tale carica ci servirà inoltre per lanciare attacchi energetici. Tornando al combattimento vero e proprio, fondamentale sarà premere i pulsanti nella giusta sequenza, anche se non bisognerà essere giocatori esperti per fare qualsiasi combo. Già al primo combattimento anche noi (dove impersonavamo Goku nel più classico degli scontri contro Vegeta), infatti, senza conoscere le combo e premendo diversi bottoni per gli attacchi (per esempio un attacco pesante, due leggeri e uno d'aura) sostanzialmente a caso, siamo riusciti a compiere mosse belle da vedere quanto complesse, con luci ed effetti visivi molto vicini a quelli dell'anime. Il tutto non ci ha fatto per niente sentire spaesati, come lo si può essere la prima volta che si gioca ad un picchiaduro e non si conosce alcuna mossa. Altra feature molto interessante durante i combattimenti è quella dei "Drama Pieces", che non sono altro che "mosse speciali", guadagnabili durante le battaglie e che consentono di "chiamare in causa" un altro personaggio che ci aiuterà in qualche modo. Uno di questi aiuti potrebbe essere darci della salute, oppure bloccare una super-mossa dell'avversario. Nel gioco completo ci sono all'incirca tra i 150 e i 200 di questi Drama Pieces, la cui varietà è davvero impressionante, nonostante alcuni siano comuni a più personaggi. Seguendo la giocabilità del titolo, molto semplici sono anche le contromosse: vedendo che il nemico ci attacca, premendo il bottone adibito allo scopo al momento giusto, ci teletrasporteremo dietro questo, così da avere libera la strada per attaccare. I giocatori più bravi (come diventeremo noi!!) sono in grado perfettamente di ribaltare la contromossa stessa, riteletrasportandosi alle spalle dell'avversario. Se poi facciamo una mossa simultaneamente al giocatore contro di noi, chi terrà di più pigiato il bottone di attacco sarà quello che vincerà il "mini-duello". 
Passo fondamentale in avanti rispetto a tutti i precedenti giochi dedicati all'universo di Dragon Ball è la possibilità di sfidare online giocatori di tutto il mondo; purtroppo non abbiamo avuto la possibilità di provare questa funzione, ma speriamo che non deluda le aspettative e ci regali un'esperienza di rete degna di tale nome. Per quanto riguarda il doppiaggio purtroppo anche questa volta dovremo "accontentarci" delle voci inglesi o giapponesi, tra cui potremo scegliere, che riprodurranno tutti i discorsi dei vari combattenti sia durante le battaglie che, soprattutto, nella storia (che, per la cronaca, va dalla saga dei Saiyan alla fine della saga di Cell, con nuove trame, create appositamente per il gioco, che si intrecceranno a quelle principali); tutte le voci dei personaggi sono comunque quelle dei doppiatori originali delle due versioni, americana e nipponica. 
Concludendo, Dragon Ball Z: Burst Limit è un picchiaduro divertente e per tutti, appassionati e non della saga delle sfere del drago o dei giochi di lotta stessi, in quanto, a differenza di questi ultimi, non presenta complicate meccaniche di gioco e schemi di combo impossibili, ma fa dell'immediatezza la sua arma principale. Inoltre il gioco sembra rimanere estremamente fedele all'anime originale, sia come impatto grafico che come stile. Preparatevi quindi a un gioco a cui tutti potranno avvicinarsi per divertirsi, e non solo per ripercorrere le avventure di Goku, che ormai tutti, in un modo o nell'altro, conosciamo alla perfezione. 
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