Così inizia Odin Sphere , rpg di Atlus per ps2, la cui caratteristica principale è lo stile tipicamente action degli scontri. Ma partiamo parlando del comparto tecnico del gioco… Visivamente parlando il titolo di Atlus lascia a bocca aperta per lo stile leggero e molto colorato del mondo di gioco, partendo dai livelli e arrivando alla mappa globale, tutto è disegnato con stile molto semplice ma efficace, che rende le schermate quasi dei vivi acquerelli , e lascia il giocatore a bocca aperta per i dettagli e la bellezza trasmessi. Le animazioni sono molto belle e ben fatte, alcune strappano anche un sorriso. Oltre al colpo d’occhio il titolo presenta anche un comparto audio molto ben implementato e che sa rendere "vive" le schermate disegnate a video. 
Odin Sphere, è un action rpg. Il mondo dei protagonisti è diviso in "capitoli" e ognuno di questi è rappresentato da un livello composto da tanti anelli uniti tra loro. In poche parole ogni livello è suddiviso in stanze circolari, percorribili scorrendo da destra a sinistra (o viceversa) in cui il protagonista si muove e combatte, e dove sono presenti delle uscite che portano a nuovi anelli, fino ad arrivare all’anello finale dove è presente il boss del livello. La successione dei passaggi tra un anello e l’altro non è lineare, si è liberi di scegliere la strada da seguire e quindi si può finire a fronteggiare il nemico più potente del capitolo senza essere cresciuti adeguatamente come esperienza combattiva. Gli scontri con i nemici sono molto veloci e si riassumono in poche mosse: salti, schivate, attacchi e capacità speciali. Il problema è che spesso lo schermo è pieno di avversari e quindi stà al giocatore usare le mosse più adatte alla situazione. Abbattendo gli avversari si liberano i PHOZONS, queste "anime" hanno un duplice scopo, possono essere assorbite attraverso l’arma del protagonista oppure possono essere usate per far crescere i semi delle piante trovate nei forzieri o lasciati dai nemici abbattuti. L’assorbimento attraverso l’arma permette di aumentare il livello di POTERE del giocatore, ciò rende più potenti e permette di imparare nuovi attacchi magici. Un discorso a parte invece lo svolgono i semi. Questi "oggetti" che vengono trovati dopo gli scontri possono essere piantati nel terreno e si "nutrono" automaticamente di PHOZONS. Dopo un tot di anime assorbite (a seconda del seme) crescono delle piante e maturano i frutti, questi una volta raccolti possono essere mangiati e servono per ripristinare l’energia persa e per aumentare l’energia totale… Già in questo gioco non esistono LIVELLI del personaggio nel senso classico del termine, non si diventa più potenti e resistenti uccidendo i nemici e ottenendo esperienza. In Odin Sphere per ottenere più potere e più vitalità bisogna bilanciare l’assorbimento di PHOZONS attraverso l’arma e il nutrimento del personaggio. Con il proseguimento del gioco poi vengono sbloccate delle ricette che permettono di far aumentare molto più velocemente la quantità di punti vita totali del personaggio. 
Durante i combattimenti si possono utilizzare anche dei composti alchemici creati da misture di reagenti raccolti dopo gli scontri. Queste "pozioni" sono molto potenti e permettono di superare parecchi punti dei livelli. Non solo si possono creare armi speciali o pozioni che fanno comparire un maggior numero di PHOZONS dopo gli scontri, esistono miscele che permetto di resistere al caldo o al freddo (indispensabili in alcuni livelli) o anche che aumentano la resistenza del personaggio o che curano le ferite. Per creare le pozioni si possono trovare delle ricette o sperimentare vari ingredienti tra loro. Molto simpatica è la ricerca delle radici di "mandragora" che si trovano nascoste nei livelli e vengono segnalate attraverso un suono particolare. Parlando della trama non posso che fare un applauso ai programmatori. Solo la presentazione dei capitoli è geniale e molto semplice: una bambina in una soffitta che sceglie un libro da leggere… ogni libro è legato alle vicende di un protagonista; un’idea lineare ma anche di gran gusto! 
Il gioco si intreccia così in 5 vicende, ogni vicenda è un libro, ogni libro è un protagonista, ogni protagonista deve affrontare la sua avventura… Tutto questo può portarvi a pensare a un gioco con un trama identica a quella di molti altri, invece posso dirvi che la componente narrativa di Odin Sphere è al livello della componente visiva, ogni trama è perfettamente raccontata, avvincente e commovente, e affronta tematiche complesse e attuali, riscrivendole in chiave fantasy. Come piccolo parere personale posso dire che il vero valore del titolo Atlus è la trama, davvero una delle migliori e più coinvolgenti dell’era Ps2. Ian Solo 
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