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 Dopo aver parlato dell'unica console portatile di BanDai, oggi parlerò dell'unica console casalinga, solo, di BanDai...

Questa console vide la luce nel 23 Ottobre 1994 e costava la bellezza di 24000 yen (circa 142,50€) e, come il futuro WonderSwan, si basava quasi totalmente su giochi tratti da anime. Il target a cui puntava BanDai era molto basso, infatti la console è dotata di comandi abbastanza semplici ed i giochi non sono mai complicati e non hanno mai lunghe sessioni di gameplay, con questa console si è più spettatori che giocatori.
Meglio non avere una sede fissa A differenza del WonderSwan questa era una console casalinga ma anch'essa puntava, non soprattutto, come nel caso della sorellina più snella, ma solamente, su giochi tratti da anime anche se chiamarli giochi è, forse, troppo proprio perché, come precedentemente detto, giocando ci si trova più di fronte ad un anime in cui si possono fare delle scelte o di fronte ad un quiz che di fronte ad un vero e proprio gioco, questo fu il primo sbaglio di BanDai.
I giochi!? Il secondo, grande, errore fatto da BanDai, sempre legato ad i titoli proposti, fu quello di produrre, in 3 anni (1994, 1995, 1996), un ristretto numero di titoli e senza la benché minima collaborazione di team esterni infatti i titoli per questa console sono poco più di 30, 33 e si dividono in due soli generi: Adventure e Quiz. Cosa manca tra i generi? Si, i jrpg, BanDai voleva imporre una console in Giappone senza avere un straccio di jrpg, genere particolarmente seguito nel sol levante. Fu proprio il ristretto numero di titoli che fece fallire il BanDai PlayDia
Ma, insomma, cosa ha di bello questa console?  Ovviamente, oltre ad i lati negativi, questa console ha qualche lato positivo. Un fatto, sicuramente vantaggioso, sono le ristrette dimensioni e, pur essendo anche tra le cose negative, la semplicità d'uso. Sempre dal lato della semplicità vi sono i collegamenti, estremamente semplici, una cavo composito e un cavo d'alimentazione, l'assenza di un cavo RF era una semplificazione per i tempi ed un punto a favore per i retrogamer di oggi (ok, questa era una cosa propria già della PS1 ma vogliamo far splendere un po' questa console!?). Un secondo punto a favore di questa console è il controller che, già a l'epoca, era privo di fili era, infatti, ad onde radio, sicuramente una bella cosa per i tempi.
Maledetto PlayDia, colpa sua! Anche questa console rimase confinata in Giappone ma, questa volta, era improponibile poterla esportare, oltre alla semplicità ed al PAD, non offriva niente di nuovo, anzi, avevo molto meno in confronto alle console avversarie. Probabilmente il fallimento del PlayDia fece riflettere molto la BanDai riguardo al WonderSwan, quel lungo pensare ebbe sia risvolti positivi che negativi. Da un lato l'azienda si impegnò molto di più dal lato dei titoli proposti, finalmente aveva una vera lineup ma, dall'altro lato, allontano' totalmente le idee di portare la console oltremare, il PlayDia fu un colpo troppo duro, non volevano rischiare. Probabilmente se questa console avesse avuto una vita, leggermente, più fortunata, il WonderSwan avrebbe avuto qualche possibilità di raggiungere, almeno, l'America.
La storia di questa console è praticamente finita, non c'era molto da dire, dopo tutto non ha avuto una vita particolarmente movimentata.....alla prossima console, ancora BanDai(?!)... |