Il piccolo cigno nasce nel lontano 1999 da una collaborazione tra BanDai e la compagnia di Gunpei Yokoi (creatore del GameBoy e della serie Metroid), con il compito di contrastare l'impero del GameBoy, non riuscirà nel suo intento proprio a causa del suo punto di forza.
 Sicuramente la sua morte si sarebbe potuta evitare ma avrebbe richiesto una svolta nella politica della BanDai, infatti il WonderSwan è nato come console low-budget grazie al fatto di aver tutti giochi di produzione interna, tutti giochi basati su anime editi dalla madre della console, proprio questo fatto causò la sua morte, non potevano permettersi di mandare la console oltreoceano perché il parco titoli troppo “giapponese” avrebbe fatto storcere il naso a molti, a quei tempi gli anime non avevano l'impatto mediatico che hanno oggi, forse solamente i giochi di Dragonball sarebbero riusciti a vendere, il resto sarebbe rimasto sullo scaffale.
Fatto sta che a quei tempi il WonderSwan non fu un vero e proprio fallimento, non poteva non ritagliarsi un suo angolo di mercato nella sua terra natale, infatti venne presto creata, come con il GameBoy, una controparte a colori: il WonderSwan Color.
 L'edizione a colori uscì il 30 Dicembre del 2000 e fu caratterizzata, come per la precedente versione, da un prezzo particolarmente ridotto (circa 40€). Questa volta BanDai sembrava aver imparato la lezione e riuscì a convincere la Squaresoft a far dei remake appositamente per la sua piccola console, fu così che uscirono Final Fantasy I, Final Fantasy II, Final Fantasy IV, Chocobo no Fushigi Dungeon ed Hataraku Chocobo; i primi due Final Fantasy ed un gioco dei chocobo ebbero anche delle versioni limitate del WonderSwanColor. Il futuro si prospettava roseo per la nuova console giapponese ma il GameBoyAdvance e la successiva riconciliazione tra Nintendo e Square potarono solo rogne al WonderSwanColor ed al suo successore, lo SwanCrystal.
 Siamo giunti alla fine della nostra storia, lo SwanCrystal, l'ultima console portatile prodotta dalla BanDai. Il Crystal uscì il 16 Novembre del 2002, questa volta non vennero applicati particolari cambiamenti, fatta eccezione per lo schermo LCD TFT, i quattro livelli di regolazione del suono, la perdita della regolazione del contrasto ed il pulsante di accensione frontale.
Dopo al Crystal il nostro caro WonderSwan è diventato un semplice ricordo, una culla per i nostalgici.
Adesso che abbiamo parlato della storia generale di questo brutto anatroccolo andiamo a conoscerlo meglio e vediamo di cosa era capace.
Come la impugno!? Verticale!? Orizzontale!? Scommetto che nessuno avrebbe mai creduto, iniziando a leggere questo articolo, di poter arrivare a farsi dire, come giocare, invece si perché WonderSwan consentiva, a seconda del gioco, di giocare in due modi differenti, impugnando la console in senso verticale o orizzontale, consentendo, in questo modo, di avere uno schermo più o meno ampio.
Cosa ci attacco qua!? La console è dotata di una porta laterale che consente di attaccare diverse periferiche esterne, ovviamente grazie a questa porta possiamo divertirci con i giochi in multiplayer, grazie al cavo GameLink, simile a quello per GameBoy. Possiamo anche usare un adattatore per le nostre cuffie ma non solo, ci sono molte altre, e più interessanti, applicazioni per questa porta.
Il Wonderborg
 Questa è l'applicazione più geniale che è stata fatta per la piccola creaturina di BanDai. Il Wonderborg, come si può facilmente intuire dal nome, è proprio un robot creato per potersi interfacciare, ed essere, quindi, comandato, con il WonderSwan: nella scatola era presente la cartuccia da inserire nella console, un adattatore a infrarossi per poter impartire i nostri ordini al robot. Era inoltre possibile programmare 8 diverse reazioni per diversi sensori, oltre a questo era possibile impostare la priorità di ogni input esterno in modo il robot fosse in grado d’interrompere un'azione in corso se veniva a presentarsi un evento esterno di maggior importanza. Non aspettatevi un robot della NASA, il Wonderborg è un po' impacciato anche dopo che ha ricevuto delle ottime istruzioni. Purtroppo fu prodotto in quantità limitata, la campagna pubblicitaria non fu propriamente perforante, proprio per questo il piccolo robot cadde nell'oblio.
Digimon WonderLinkCable
 Tra i titoli che hanno reso famoso il WonderSwan vi sono i giochi di Digimon: la bellezza di 19 giochi omonimi, nonchè la possibilità per alcuni di collegarsi con il D-Terminal (parte dell'importante serie di giocattoli con impostazione da GDR-Tamagotchi, tutt'ora in produzione anche fuori dal Giappone, ispirati alla serie animata) per poter ottenere oggetti speciali (sia su i V-PET che nei giochi su Wonderswan)
Digimon Connector
 Questo Consente sempre il collegamento con i V-PET (escluso il D-Terminal) per poter ottenere nuovi Digimon (su di entrambi gli apparecchi), per combattere con i Digimon allenati sul V-PET o nei vari GDR di Digimon per WonderSwan e per poter combattere con il V-PET contro un WonderSwan.
WonderWave
 Adattatore per la comunicazione attraverso infrarossi, consentiva lo scambio di dati con la PocketStation di Sony.
MobileWonderGate  Un'interfaccia creata in collaborazione con la NTT DoCoMo. Il MobileWonderGate consentiva il collegamento con i cellulari e, grazie all'utilizzo di questi ultimi come modem e del brower presente nella cartuccia di gioco, consentiva di utilizzare internet sul WonderSwan.
WonderWitch
 Un kit di sviluppo per WonderSwan, all'interno della scatola era presente una cartuccia programmabile, un'applicazione per Microsoft Wondows che consentiva di compilare, utilizzando il C, giochi ed applicazioni per WonderSwan, infine conteneva anche in cavo seriale per consentire il collegamento e, quindi, la scrittura della cartuccia con il PC.
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