Voce e aspetto del protagonista sono stati presi da una capture perfetta del viso, del corpo e delle movenze di Vin Diesel che, come molti suoi film, in questa avventura ricopre il ruolo di un agente sotto copertura che cerca di sgominare la corruzione di una ipotetica Barcellona. 
Il titolo, previsto su XBOX360, PS3 e PC per la fine dell’anno è fondamentalmente un action driver con una mainline story affiancata da 105 missioni secondarie sparpagliate per la tutta l’immensa città. La caratteristica principale del gioco è la possibilità di eseguire, guidando, azioni degne dei migliori film hollywoodiano, riproducendo gli spettacolari inseguimenti alla The Fast and The Furios, Bourne Identity o, a detta dello sviluppatore che ci ha accompagnato, anche il più famoso degli inseguimenti: quello del mitico The Blues Brothers. 
L’effetto cinematografico è riprodotto grazie all’uso dello slow-motion nelle azioni salienti e ad un uso azzeccato dello scripting delle telecamere che, nei momenti importanti, mutano per inquadrare la scena in una modalità più da action film. Durante la prova mi è capitato due volte di incorrere in questa situazione: quando per sbaglio ho preso un salto, e uscendo dal piano di un palazzo che avevo precedentemente sfondato. L’effetto è notevole ed è veramente piacevole da guardare. 
La guida è contornata da un’ottima grafica generale, specialmente durante le collisioni e negli slow motion. La fisica non è fedelissima, qualche volta ho avuto l’impressione che le macchine coinvolte in qualche incidente schizzassero via un po’ troppo veloci. Buona anche l’interattività con i fondali che reagiscono alle collisioni e la variabilità delle vetture (sono oltre 30). 
Il controllo del gioco non si limita al solo guidare, infatti, sono disponibili diverse azioni che rendono il gioco più piacevole e meno ripetitivo dell’insegui e scappa. Una delle prime possibilità è lo slide, con cui (senza una spiegazione logica nella realtà a dire il vero) la macchina può essere spostata velocemente a destra o sinistra. Questo meccanismo permette di far sbattere una macchina della polizia contro il muro, oppure di poter spingere un nemico sulla deviazione a sinistra prima di andare sulla strada a destra. Altro meccanismo, tra l’altro molto cinematografico, è quello di saltare sulla macchina in corsa davanti alla propria, sfruttando le caratteristiche atletiche del nostro protagonista. L’animazione dell’entrata nella macchina è spettacolare, anche se, essendo l’unica almeno per la versione che abbiamo provato, è una pochino ripetitiva. Comunque è un’ottima variante per spezzare la monotonia del gioco. 
Un ulteriore variante è introdotta dalla possibilità di eseguire, in slow motion, un testacoda che cambia la telecamera dalla visione della macchina alla visione in soggettiva del protagonista. Durante il turn il protagonista, usando l’arma di turno, può sparare a piacere sulla macchina inseguitrice. Lo slow motion rende l’azione spettacolare e l’interattività con la macchina colpita è notevole, così che potrete fargli saltare il cofano, infrangere il parabrezza o, se avete buona mira, fargli scoppiare una gomma. Più di qualche volta puntando al radiatore sono riuscito a farla anche esplodere. Lo stesso meccanismo può essere usato per sparare nella direzione di marcia. 
Concludendo mi sono trovato davanti un gioco dall’elevata giocabilità, una grafica di effetto (anche se non hai massimi livelli) e una longevità che sulla carta è elevata (storia principale + 105 missioni secondarie). La preview del gioco mi fa pensare ad un ottimo 80, che mi aspetto sia confermato dalla versione definitiva. |