Al termine di Supreme Commander la guerra infinita tra UEF, CYBRAN e AEON ha finalmente una conclusione. Trascorsi due anni però le tre razze che avevano combattuto per ottenere la supremazia devono scontrarsi con un nemico antico e potente: i Seraphim. La fazione in questione è talmente potente da costringere i tre vecchi avversari a stringere un’alleanza precaria. Supreme Commander è un gioco di strategia molto particolare, in cui bisogna saper fondere bene la gestione economica e quella militare. Partendo dall’unità di comando denominata ACU, si possono creare enormi basi piene di ogni tipo di struttura: generatori, fabbriche, radar, silos per missili e così via. 
Il primo passo da seguire è comunque sempre quello di costruire un impianto energetico e di produzione di massa, capace di rifornire la nostra economia senza darci tracolli. Se non si è capaci di gestire le riserve a disposizione, tutta la struttura militare sarà debole e lenta. Le fabbrice di unità possono poi essere migliorate per poter costruire unità sempre più potenti, fino a giungere alle unità sperimentali. Queste sono unità enormi e devastanti che possono decidere gli esiti delle battaglie. Per comandare al meglio tutte le nostre unità si possono assegnare ordini multipli a ciascuna di esse. Potremo così avere fabbriche che continuano a sfornare nuove unità, ingenieri con code di costruzioni, waypoint per le unità d’attacco di terra, aria e acqua, e così via. Spesso durante le battaglie bisognerà sfruttare la possibilità di vedere la situazione al massimo di distanza dal campo di battaglia (vista satellitare) per coordinare al meglio gli attacchi e le difese.  Il bello della serie di Supreme Commander è proprio la gestione militare e economica durante lo scontro. Basta uno sbaglio e la disfatta potrebbe farsi più vicina, questo rende il titolo più impegnativo di molti altri strategici contemporanei. Durante la campagna a giocatore singolo si potrà scegliere quale delle tre razze impersonare contro i Seraphim, lungo sei nuove missioni piene di obbiettivi. Il basso numero di missioni però non tragga in errore, queste sono lunghe come le missioni finali del primo gioco e in alcuni casi molto di più.  Le mappe degli scontri propongono inizialmente aree di modeste dimensioni per poi passare a porzioni enormi di territorio. Per portare a termine tutti gli obbiettivi possono passare anche diverse ore di gioco, data la lunghezza della fase di management e la difficoltà degli scontri. A seconda della razza scelta si avranno dei dialoghi e delle situazioni diverse nelle varie missioni. Forged Alliance essendo un’espansione propone diverse unità nuove per ognuna delle tre razze presenti nel titolo originale, e in più introduce decine di unità e strutture uniche per i Seraphim. Questa nuova fazione purtroppo non gode di una campagna dedicata e la si può utilizzare solo nelle partite multi giocatore. Inoltre l’espansione è venduta come stand alone, si può giocare senza problemi anche non possedendo il gioco originale. 
Per accedere alla galleria completa delle immagini del gioco, clikka su una di quelle sottostanti  
|