| Mantel è una società che in un futuro prossimo verrà ricordata per le sue azioni militari, in quanto per far sì che il proprio esercito sia il massimo in circolazione, dispone di un "distributore" di nectar per le proprie truppe, e questa droga è capace di esaltare alcune caratteristiche come la vista e la propria energia vitale. Con queste premesse parte uno dei giochi in esclusiva per quest'anno della "bestia nera", e Free Radical ci propone la possibilità di affrontare l'intera campagna in coop fino a 4 giocatori. Il gioco inizialmente ci vedrà impegnati in una serie di missioni che prevedono la respinta dell'esercito ribelle. Faremo parte della Mantel quindi, e dell'esercito per eccellenza, e questo significa che avremo la possibilità di provare gli effetti della droga Nectar sul nostro corpo fin da subito.  Premendo R2 infatti ci inietteremo una dose di Nettare che per un breve periodo ci permetterà di essere più resistenti ai colpi nemici, più precisi in quanto avremo la possibilità di zoommare ancor di più sui nostri avversari che inoltre saranno circondati da un alone luminoso per tutto il corpo, rendendoci il compito di individuarli nella mappa, decisamente più facile. La trama è molto bella e dopo alcune missioni, ci verrà data la possibilità di passare dalla parte dei mercenari, una volta svelata la trama, e sopratutto, dopo aver scoperto che la Mantel non lavora esattamente per la pace. Colpi di scena a ripetizione e trama abbastanza originale, sicuramente ci troveremo di fronte ad un gioco diverso dal solito Marines/salvatore di mondi. Uno dei punti di forza del titolo, quindi è proprio questa diversità di fazione netta, sia nelle ideologie che nelle meccaniche di gioco. Se da una parte saremo al comando di un soldato d'elite, con la possibilità grazie al Nectar di essere praticamente immortali, dall'altra saremo complici di una rivolta da parte di un gruppo di rivoluzionari che non ne possono più di sottostare al volere di una società che pur di arrivare alla vittoria sacrifica il suo stesso esercito infarcendolo di droga. La caratterizzazione e la maturità del prodotto è molto alta quindi. Vedere il proprio personaggio riflettere su degli strani eventi, come la sparizione dei corpi dei ribelli una volta uccisi, o la violenza con cui i propri compagni riversano tutta la loro esaltazione sul campo, non fa altro che rendere il protagonista del gioco insicuro su quale fazione sia effettivamente quella portatrice della ragione. Per quanto riguarda il comparto puramente tecnico, Haze purtroppo pecca in molti punti. Seppur fluida la grafica pecca in definizione.Risaputo ormai che il gioco non sarà in alta risoluzione nativa, ma solo upscalato, bisogna ammettere che oltre a questo è evidente lo scarso tasso qualitativo del prodotto intero.Se non si può parlare di un comparto grafico pari ad una ps2, sarebbe esagerato, bisogna comunque ammettere che tutti i mesi che Free Radical ha avuto a disposizione, anche per i vari rinvii, non sia stato sfruttato per migliorare un comparto grafico che da next-gen non ha proprio nulla. Peccato. Purtroppo i difetti non sono circoscritti solo sotto il profilo grafico, ma si manifestano e in modo quantomeno fastidioso su altri aspetti che in un fps risultano fondamentali. Sto parlando della IA del nemico che è penosa e in tantissimi casi, "stupida".Non passerà molto tempo che uno dei vostri compagni passi davanti a voi proprio mentre state sputando piombo sul nemico, prendendosi in un modo così sciocco, un sacco di proiettili.Senza senso. Non sono rari nemmeno i casi in cui, scovato un nemico dietro un riparo, questo rimanga lì impalato senza accorgersi della nostra presenza fin quando non iniziamo a sparare.Sono pecche che in questo genere di giochi danno parecchio fastidio e inficiano il livello di gradimento globale. Non capisco come non si riesca ancora a sfruttare a dovere una macchina sì difficile da programmare, ma comunque in grado di regalarci ottimi prodotti anche sotto il profilo tecnico, che però fin ora ha dimostrato di sapercelo dimostrare solo con i programmatori interni a Sony e qualche sporadico gioco(cod4 burnout, gta4). Haze ha una storia interessantissima e matura, non lascia mai il giocatore in uno stato di stallo, la tensione è sempre molto alta e la sensazione che si insinua nel giocatore che mette le mani sul pad, è quella di voler vedere cosa succede dopo, come capita nelle migliori produzioni. La giocabilità dei livelli è molto buona. Questi sono molto ben studiati e anche se raccolgono il meglio dei cliché visti fin oggi, sono ben pensati e sopratutto la disposizione dei nemici è pressoché perfetta. Online il gioco funziona bene, anche se le possibilità sono limitate ai soliti deathmatch a squadre e poco altro.Ripeto il coop per quattro giocatori è il vero punto forte del gioco online. E’ come se i continui rinvii ci abbiano dato alla fine un gioco dalle buonissime idee, condito da una storia adulta e molto ben studiata, ma con un comparto grafico adatto alla prima ondata dei giochi PS3, standard che ormai è superato. Il mio consiglio è quello di provarlo e dargli una possibilità, magari procuratevelo usato. Se tecnicamente presenta molti problemi la storia saprà prendervi e vi prenderà da inizio a fine. |